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aprile 16, 2018 - FCA Heritage

500 e Panda, due simboli Fiat in mostra al Triennale Design Museum

  • Fino al 20 gennaio 2019 è possibile visitare l'undicesima edizione del #triennaledesignmuseum che racconta il #design italiano attraverso una pluralità di storie e 180 opere.
  • In #mostra due simboli della creatività italiana: #fiat #500 N (1958) e #fiat #panda 30 (1980).
  • Entrambe le vetture, in epoche diverse, hanno rappresentato la sintesi perfetta tra stile, innovazione ed emozioni, dando vita ad autentici capolavori nella storia dell'industria.
  • Gli esemplari appartengono alla preziosa collezione di #fcaheritage, il dipartimento che tutela e promuove il patrimonio storico dei marchi italiani del Gruppo.

Apre l'undicesima edizione del #triennaledesignmuseum, dal titolo Storie. #design italiano, che potrà essere ammirata fino al 20 gennaio 2019. Protagoniste della nuova rassegna sono due icone del #design automobilistico, #fiat #500 N (1958) e #fiat #panda 30 (1980), appartenenti alla preziosa collezione di #fcaheritage, il dipartimento del Gruppo dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi italiani di FCA.
Ci sono automobili che passano alla storia per le innovazioni tecnologiche o stilistiche di cui sono portatrici. E ve ne sono altre che meritano di essere ricordate per quanto hanno saputo rappresentare nel vissuto quotidiano di una intera generazione o di un intero Paese. Poche riescono a unire entrambe queste caratteristiche, ovvero tecnica e sentimento, e quindi a lasciare un segno indelebile, a diventare una sorta di icona della loro epoca. Quando ciò avviene nascono dei capolavori essenziali nella storia dell'industria. Tra questi ci sono #fiat #500 e #fiat #panda, due simboli scaturiti dalla creatività italiana ed entrati nella memoria collettiva internazionale.
L'intramontabile #fiat #500 non è nuova alle sale di un #museo, basti pensare che lo scorso anno un esemplare della serie F, la #500 più popolare di sempre, è entrata a far a parte della collezione permanente del #museo di Arte Moderna di New York, il MoMA.  E oggi una splendida #500 N del 1958 varca l'ingresso del #triennaledesignmuseum, confermando l'importanza di questo modelloche ha "motorizzato" gli italiani ed è al contempo diventato un'autentica opera di #design di fama mondiale. Al suo fianco l'altrettanto famosa #panda 30, un'altra icona italiana che dal lontano 1980 rappresenta un modo inconfondibile di intendere il rapporto quotidiano con l'auto: più immediato, più disinvolto, più facile.

Fiat #500 N (1958)

Prodotta nell'agosto del 1958 e caratterizzata da una tinta celeste pastello, la #fiat #500 N esposta a Milano appartiene alla prima serie del modello e beneficia degli aggiornamenti presentati dalla Casa al Salone di Torino del novembre 1957, che ne migliorarono l'allestimento: fari anteriori con cornici in alluminio, alette parasole, profili in alluminio sul cofano anteriore e modanature sulle fiancate, coppe coprimozzo in alluminio lucidato, finestrini anteriori discendenti, deflettori con il fermo d'apertura, divanetto posteriore imbottito, comandi delle frecce e delle luci a levetta sul piantone dello sterzo, rivestimento in gomma dei pedali freno e frizione. L'esemplare è equipaggiato con un motore bicilindrico di 479 cm3da 15 CV che le consente di raggiungere una velocità massima di 90 km/h.
Affascinante la storia del modello #500 che fu una geniale intuizione del leggendario Dante Giacosa e dell'ambiziosa strategia di sviluppo e di rinnovamento della gamma messa in atto da #fiat già durante il secondo conflitto mondiale. Nell'estate 1957 la #fiat presenta la Nuova #500, destinata a replicare il successo della precedente "Topolino": dalla sua antenata eredita la formula della berlinetta due posti, aggiornata secondo le tecniche più moderne. Carrozzeria autoportante, motore posteriore, quattro ruote indipendenti; il propulsore è un bicilindrico raffreddato ad aria, il primo nella storia della produzione #fiat. Il prezzo di lancio è di 490 000 lire. Nel giro di qualche anno, la #500 si impone come nuova vettura iconica della gioventù italiana e si afferma rapidamente in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda. La vettura viene prodotta ininterrottamente - declinata in cinque diverse serie - fino al 1975, in oltre 4 milioni di esemplari. 
Un'auto di successo, quindi, che nel 2007 ha visto la nascita della nuova generazione: l'attuale #500, proprio come la progenitrice, si è subito dimostrata altrettanto vincente se si pensa che, in soli 10 anni, ha già conquistato 2 milioni di clienti, oltre a fare incetta di premi, tra i quali il "Car of the Year" e il "Compasso d'oro", il più antico e  autorevole premio mondiale di #design istituito nel 1954 e assegnato dal 1958 dall'Associazione per il Disegno Industriale  (ADI). L'ambito premio è stato vinto con entrambe le generazioni di #fiat #500, per la precisione nel1959 e nel 2011.E lo scorso anno, per festeggiare il 60esimo compleanno della leggendaria #500, il marchio ha realizzato una lunga serie di attività celebrative, tra cui ricordiamo due esclusive serie speciali; il suggestivo "See you in the future", primo shortmovie firmato #fiat e interpretato dal premio Oscar® Adrien Brody; il pluripremiato tour europeo " The #fiat #500 Forever Young Experience"; un francobollo e una moneta celebrativi. 

Panda 30 (1980)

Altrettanto affascinante è la storia della seconda icona #fiat esposta al #triennaledesignmuseum: si tratta di una Panda 30 prodotta nel 1980. Contraddistinta da una livrea rossa, la vettura in #mostra appartiene alla prima serie di questo modello che ha superato complessivamente i 7,5 milioni di esemplari prodotti fino ad oggi.
Tutto ebbe inizio alla metà degli  Settanta, quando nacque la necessità di progettare un nuovo modello, a trazione anteriore,  da affiancare a #fiat 126 e #fiat 127. In principio denominato "Zero", il progetto prese poi il nome di "Progetto 141" e nel 1978 furono preparati i primi prototipi. La scelta del nome cadde su "Panda", proseguendo così l'esperienza inaugurata con la Ritmo che, a differenza decenni precedenti, abbandonava l'uso della denominazione tecnica del progetto per nuovi nomi accattivanti e di fantasia. A marzo del 1980, dopo un'anteprima al Quirinale, l'utilitaria #fiat debuttò al Salone di Ginevra. 
Sviluppata con l'obiettivo della massima funzionalità e del miglior sfruttamento dello spazio, la prima serie di #fiat #panda è lunga 3,38 metri, ha carrozzeria a 3 porte con il sedile posteriore ribaltabile e asportabile, e può ospitare comodamente 5 persone. Con queste dimensioni e le soluzioni stilistiche proposte dal designer Giorgetto Giugiaro, la nuova vettura #fiat si dimostra pratica, versatile e multiuso. Motore e trazione sono anteriori, le sospensioni sono indipendenti sulle ruote anteriori e ad assale rigido su quelle posteriori.  A seconda dei mercati, il cliente può scegliere tra un propulsore a 2 cilindri, raffreddato ad aria, da 650 cm3e 30 CV di potenza, oppure un motore 4 cilindri, raffreddato ad acqua, da 903 cm3e 45 cv di potenza. Da qui la denominazione ufficiale: #fiat #panda 30 e #fiat #panda 45. I consumi sono interessanti: a 90 km/ora la #panda 30 percorre 19 km con 1 litro e la #panda 45 oltre 17. La velocità massima è rispettivamente di oltre 115 km/ora e di circa 140 km/ora.
Dal 1980 ad oggi si sono succedute ben quattro generazioni della piccola grande vettura #fiat, continuando così il suo lungo percorso di successi commerciali e primati tecnologici nel segmento. Ad esempio, oltre che prima city-car a trazione integrale (1984), la #panda è anche stata la prima ad adottare un motore diesel (1986); la prima del suo segmento a fregiarsi del prestigioso titolo di "Car of the Year" (2004), e nello stesso anno, la prima city-car a raggiungere i 5.200 metri del campo base avanzato delle spedizioni sull'Everest.E la lunga serie di record continua nel 2006 quando #fiat #panda è la prima city-car con alimentazione a metano prodotta su larga scala. Ma #fiat #panda non si ferma mai. Basti pensare che è l'unica #citycar del segmento a proporre quattro motorizzazioni (benzina, gasolio, benzina/metano e benzina/GPL), tre configurazioni (Urban look, City Cross e 4x4) due trazioni (anteriore e integrale) e due cambi (manuale e robotizzato Dualogic).

Triennale #design Museum, Storie. #design italiano

Triennale #design Museum, il primo #museo del #design italiano, è stato inaugurato in Triennale nel dicembre 2007. Un #museo "mutante", che ogni anno, per 10 anni, ha cambiato ordinamento e allestimento per offrire di volta in volta risposte diverse alla medesima domanda di fondo: che cos'è il #design italiano? 
L'undicesima edizione del #triennaledesignmuseum racconta la storia del #design italiano attraverso una pluralità di storie, che concorrono a definirne la complessa natura. In particolare, il percorso del #museo ha un duplice andamento: da una parte il dispiegarsi della storia in modo diacronico, dall'altra lo sviluppo di cinque approfondimenti tematici che permettono di leggere il #design attraverso la lente di altre discipline. 
Una selezione di 180 opere - per la maggior parte provenienti dalla Collezione Permanente del #triennaledesignmuseum, realizzate tra il 1902 e il 1998 e individuate come le più rappresentative del #design italiano per il loro portato di innovazione tecnico-formale, per l'estetica, per la sperimentazione, per la riconoscibilità e il successo di pubblico - introduce la problematica di quali debbano essere i pezzi imprescindibili esposti in un #museo del #design e di cosa possa essere considerato una "icona" e, ancora, se questo termine sia realmente efficace quando applicato al contesto del #design

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