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settembre 30, 2014 - Kawasaki

Intermot 2014 News: Kawasaki H2R

Quando Kawasaki pensò di progettare la Ninja H2R, l’obiettivo era quello di offrire un’accelerazione mai provata prima.. da nessun pilota.

L’essere “Fun to Ride” è sempre stata una caratteristica distintiva delle moto Kawasaki, ma, mentre ci possono essere differenti modi per godersi la guida di una motocicletta, per i tecnici di Akashi l’avere una accelerazione incredibile è il fattore più importante allo scopo di regalare ai piloti l’esperienza di guida più eccitante.

La Ninja H2R è equipaggiata con un motore sovralimentato con un target di progetto di 300cv e accompagnata da un design compatto in linea con le Supersport della classe litro.

La chiave per raggiungere questa incredibile performance risiede nel motore supercharged, un’unità specifica, progettata e costruita internamente , con la tecnologia e le competenze delle altre aziende del gruppo Kawasaki Heavy Industries (KHI): la Gas & Machinery Turbine Company, l’Aerospace Company e la Corporate Technology Division.

La tecnologia del Gruppo KHI non si è solo limitata alla creazione della sovralimentazione.

Il know-how altamente tecnologico condiviso dalle altre divisioni del gruppo, si ritrova nel design del telaio e nel nuovo motore.

Per esempio, le appendici aerodinamiche inferiori e superiori in fibra di carbonio che assicurano un’ottima stabilità a velocità ultra-elevate sono state sviluppate grazie alla Kawasaki Aerospace Company.

Questo è solo un esempio ma, la collaborazione all’interno del gruppo e l’altissimo livello tecnologico raggiunto, sono la ragione della riscoperta del logo Kawasaki River Mark* mostrato esplicitamente sul frontale della Ninja H2R.

Al momento di dover battezzare questo nuovo modello, non ci furono dubbi nell’ utilizzare il marchio “Ninja”: simbolo di performance assolute e condiviso da molti modelli leggendari negli ultimi quarant’anni.

La Ninja H2R eredita anche il nome da un modello storico, quel 2 tempi da 748 cm3 dall’accelerazione bruciante, conosciuto come Mack IV 750 o “H2” appunto.

Per una moto concepita per offrire un’accelerazione mai provata prima.. da nessuno, non avremmo potuto pensare ad un nome migliore.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare