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giugno 15, 2017 - Suzuki Auto

Suzuki all'Italian Baja cerca conferme

- Questo fine settimana si corre il secondo round del Campionato Italiano Cross Country: Lorenzo Codecà e #brunofedullo, Andrea Toro e Mauro Nadin, gareggeranno a bordo dei Grand Vitara 3.6 V6 T1.

- Da #pordenone il via al secondo round del Suzuki Challenge, con i suoi protagonisti in corsa per la leadership, tra i fuoristrada derivati dalla produzione di serie.

Sarà l'Italian Baja la gara che questo fine settimana affronterà Suzuki, schierando i due #grandvitara36t1 alla caccia dell'affermazione, per tornare al vertice del Cross Country Rally. Dopo l'esordio stagionale all'Italian Baja di Primavera, che ha dato un primo riscontro di compattezza e competitività del rinnovato team Emmetre Racing, con Codecà e Fedullo secondi assoluti e di poco avanti ai compagni di squadra Toro e Nadin, arrivati terzi, è ora la durissima gara , versione "mondiale" a generare, nuove e motivate attese.

La struttura tecnica modenese, che prepara i fuoristrada Suzuki per l'attività sportiva, ha proseguito con competenza e professionalità nell'apportare gli sviluppi ai due Grand Vitara in vista del’impegno pordenonese, concentrandosi particolarmente sul nuovo modello pilotato dal campione di Seregno:

"I ragazzi, hanno fatto un gran lavoro e in pochissimo tempo hanno terminato il primo step d'evoluzione del Grand Vitara, sistemando a dovere il rinnovato assetto, punto focale per poter superare i tracciati sassosi dei greti dei fiumi" -ha confermato Codecà al termine dello shake down pre-gara: "Ora dovremmo essere pronti per affrontare in sicurezza e velocità la durissima gara friulana, vera trita macchine, che affrontiamo con fiducia".

Sulla stessa lunghezza d'onda è l'emiliano Toro, alla seconda gara con il Grand Vitara ufficiale: "Vediamo cosa potremo fare, le indicazioni derivanti dal primo round sono state utili, abbiamo alzato l'assetto e dovrebbe essere sufficiente per superare il difficile appuntamento. Ci troveremo a combattere un caldo infernale ed un tracciato prevalentemente secco, con i guadi dal basso livello rispetto gli anni passati".

Alla maratona pordenonese, che porterà i concorrenti a confrontarsi sui greti dei fiumi Cosa e Tagliamento, saranno in gara anche i protagonisti del secondo round del Suzuki Challenge, solitamente decisivo per le sorti della stagione, che puntano all’affermazione in questa diciottesima edizione della serie monomarca dei Grand Vitara 1.9 DDiS.

Primo della classifica generale, in virtù della vittoria nella prova d'apertura, è il siciliano Alfio Bordonaro che, in coppia con Marcello Bono, punta ad accrescere il vantaggio di venti punti sul toscano Andrea Luchini, secondo al traguardo in primavera affiancato da Piero Bosco, che afferma:

"Lunghezza e peculiarità del tracciato faranno parecchia selezione. Rispetto al 2015 è stato incrementato il chilometraggio generale ed arrivare indenni al traguardo sarà una vera e propria sfida".

Terzo è il romano Giuseppe Ananasso, con Sandra Castellani alle note, a dieci lunghezze su Margherita Lops e Giorgia Larosa, quarte in classifica, seguite da Andrea Alfano e Carmen Marsiglia, quindi Andrea Lolli e Sonia Forti. Al via dell'Italian Baja  sono annunciati anche i rallisti trevigiani Alessandro Uliana e Angelo Mirolo.

In gara per la classifica relativa alla seconda prova del Suzuki Challenge Classic è l'equipaggio composto da Ales Plesmicar e Manuel Re, a bordo del Suzuki Samurai TH1.

L’Italian Baja 2017 partirà venerdì, alle ore 17, dalla Fiera di #pordenone con la super special stage di 19,81 km denominata “Memorial Azzaretti” in zona Valvadrom; la prima delle tre tappe proseguirà con la sfilata su Riviera del #pordenone.

Sabato sono previsti tre giri sul settore “Cantina” di 91 km, da Domanins al Valvadrom.

Domenica 18 giugno è prevista la terza e conclusiva tappa, con due giri sul settore selettivo “Valvadrom” di 86 km, dal Valvadrom al Rauscedo Jump.

La Baja friulana si concluderà  in piazza XX Settembre, a #pordenone, alle ore 15.

Il tracciato di gara cronometrato è pari a 498 chilometri, mentre il monumentale percorso sviluppa complessivamente 802 chilometri.

 

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