logo automotive
automotive
marzo 13, 2017 - Honda Racing

La CRF1000L Africa Twin conquista in Cile il primato della maggior altitudine mai raggiunta da una moto bicilindrica

Sul Nevado Ojos del Salado, la maxienduro #honda tocca i 5.965 metri di altitudine

Leggendaria non solo per il nome ma anche per la sua incredibile attitudine al fuoristrada, la #crf1000lafricatwin ha conquistato in #cile, presso il Nevado Ojos del Salado - il vulcano al confine tra Argentina e #cile che con i suoi 6.891 metri è il più alto del mondo - un primato assoluto: 5.965 metri come altitudine massima raggiunta da una #moto bicilindrica.

Il team della spedizione da #record era composto da #carlofiorani, Motorcycle PR e #racing Communication Director di #honda Motor Company, #salvopennisi, Direttore del Reparto Sperimentazione di Metzeler, i giornalisti Francesco Catanese e Karsten Schwers, e il campione di #enduro Fabio Mossini, ora in forze al team #honda Sud America.

Il #record è stato un vero e proprio successo di squadra: i piloti si sono alternati alla guida delle Africa Twin e di una CRF450RX di appoggio superando i 5900 metri di altitudine in appena 22 ore e 30 minuti partendo dal livello del mare! Il #record assoluto è stato realizzato da Fabio Mossini che è riuscito a portare la sua #honda Africa Twin a 5.965 metri, la maggior altitudine mai raggiunta da una #moto bicilindrica.

Grazie alla fondamentale collaborazione di Metzeler, le #moto erano equipaggiate con i nuovi pneumatici MC 360TM, specifici per il fuoristrada estremo e presto disponibili anche nelle misure per la nuova Africa Twin. La spedizione in #cile ha rappresentato infatti il collaudo finale più severo, lo scopo era infatti quello di verificare in condizioni estreme i livelli di performance, usura, versatilità e resistenza alla lacerazione a temperature ambientali estreme: dai 40° del deserto di Copiapó ai -15° delle altitudini andine. Irreprensibile anche il comportamento delle #crf1000lafricatwin impegnate nell’impresa, inarrestabili su qualsiasi fondo e sempre pronte all’avviamento, anche ad altissima quota.

L’impresa da #record ha preso il via il 24 febbraio da Copiapò, la capitale della regione di Atacama, in #cile. La sfida di raggiungere l’altezza estrema più vicina possibile ai 6.000 metri in 24 ore dal livello del mare, è stata ancora più difficile per via della scelta di non ricorrere all’ausilio di ossigeno.

Dopo un acclimatamento forzato di cinque giorni ad altitudini crescenti, durante il quale uno dei piloti e uno dei tecnici di assistenza hanno dovuto rinunciare a causa di sintomi crescenti di “mal di montagna”, venerdì 3 marzo 2017 alle ore 13.20 locali il gruppo è partito da Bahia Inglesa sulle rive del Pacifico per attaccare il vulcano. Dopo un impegnativo trasferimento di trecento chilometri tra asfalti di ogni tipo, pietraie, sterrati, interminabili distese di sabbia e fango, il gruppo ha raggiunto il campo base di Laguna Verde a 4300 metri di altezza.

Sabato mattina 4 marzo 2017, alle prime luci dell'alba e con una temperatura di -5°, il gruppo è partito per l’ascesa al vulcano. Dal rifugio Murray, dopo un massacrante trasferimento di 40 chilometri fino al rifugio Atacama a 5400 metri, il gruppo ha affrontato la fase più difficile. 

News correlate

novembre 16, 2017
novembre 15, 2017
novembre 14, 2017

Filtro avanzato